Sorpresa: il Giappone Incrementa Il Quantitative Easing

Bank of Japan Governor Kuroda scratches his head as he listens to questions from a reporter during a news conference in Tokyo

Contro ogni più rosea aspettativa dei mercati finanziari, la BOJ ha annunciato un incremento del proprio programma di Quantitative Easing: follia monetaria o mossa necessaria ?

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Vent’anni di stagnazione economica si combattono con un bazooka economico-politico, questa deve essere l’idea più o meno condivisa all’interno della banca centrale giapponese negli ultimi anni.

Ma, se già quell’iniezione iniziale di liquidità che aveva fatto tanto discutere puntava a portare la base monetaria giapponese di 60-70 trilioni di Yen, ora il nuovo target è 80 triliardi di Yen, vale a dire 720 miliardi di dollari.

Con un’economia che aveva mostrato dei buoni segnali di miglioramento per poi correggere verso il basso (un’economia matura che cresce del 6% annuo è, francamente, una cosa ridicola), la BOJ ha ritenuto necessario un “ritocchino” al proprio QE.

Il Nikkei ha chiuso con un bel +4,83% dopo l’annuncio.

Chi vi scrive non ha mai nascosto la sua opinione: il Giappone aveva bisogno di una scossa monetaria. Ma non sappiamo esattamente su che cosa si basi questa correzione verso l’alto del target monetario.

Ecco il comunicato dell BOJ, dove si legge che la decisione del “super QE” è passata con 5 voti favorevoli e 4 contrari:

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Il QE è solo una grande partita di poker: la Fed ha appena ritirato la propria vincita ed ha (momentaneamente ?) lasciato il tavolo, la BCE continua a passare il turno, la Bank of England è pronta a seguire la Fed e la Bank of Japan, che in precedenza aveva già puntato tutto (il famoso all-in), ora ha appena aggiunto alla posta in palio anche i gioielli che indossava, le chiavi della macchina e la propria casa.

 

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